venerdì 23 maggio 2008

Sesso o violenza? Sesso e violenza...a quanto pare per qualcuno solo sesso


Prendiamo spunto da un episodio di cronaca quantomeno inquietante, e proviamo a definire dei percorsi, confini, linguaggi, intorno a tematiche così attuali

Lucca
Minorenne violentata, 23 rinviati a giudizio
Bice Migliorini
Lucca

Meno di 14 anni e il solito sogno di tutte le adolescenti: piacere, avere un ragazzo, trovare consensi nel gruppo, diventare donne in fretta. Anche a costo di convincersi che la strada migliore passa da decine di corpi maschili che, uno via l'altro, le si fanno addosso in questo o quel parcheggio. I fatti risalgono a quattro anni fa, ma la storia accaduta in Lucchesia torna alla ribalta oggi che il Tribunale dei minori di Firenze ha deciso di rinviare a giudizio una ventina di ragazzi all'epoca minorenni. Una scelta non automatica: per quanto paradossale possa sembrare i maggiorenni coinvolti nei fatti (si parla di un'ottantina), invece, sono stati tutti prosciolti. Perché un giudice ha creduto alla tesi secondo la quale la ragazzina, che aveva anche problemi di handicap, sarebbe stata consenziente.
Aldo Nesticò, procuratore capo al Tribunale dei minori, però, non si è fatto convincere: «A nostro parere - ha spiegato - c'è stata quanto meno violenza psicologica: la ragazza è stata messa in condizioni di non poter dire no». Anche perché i ragazzi protagonisti della vicenda avevano provveduto a girare un video che minacciavano di far vedere alla famiglia della loro vittima. Lo stesso video che serviva da tam tam pubblicitario: c'è una che ci sta, è piccola, ecco qui cosa fa. In macchina, in due o tre parcheggi diversi nella Piana tra Altopascio e Montecatini, alle pendici del colle di Montecarlo, tra agriturismi e vitigni di qualità, a un passo dalle fabbriche che fanno della Lucchesia zona ricca. Ma anche a pochi chilometri dalla Montecatini dei locali notturni, della prostituzione, dei giovani corpi dell'Est in vendita al miglior offerente.
Quanto accadeva in quell'auto, più volte avvistata qui e là con relativo via vai, però non è sfuggito ai carabinieri. Che, una volta bussato al finestrino, hanno scoperto la minorenne in età da scuola media inferiore svestita e alle prese con quattro adolescenti poco più grandi. Era la notte di Pasqua e da quell'amara «sorpresa» è partita l'inchiesta con le testimonianze dei ragazzi, convinti che quel corpicino nudo usato e abusato nella realtà apparteneva solo a una «che ci stava», una che per paura, solitudine, debolezza «la dava» anche a tanti tutti insieme, e per nulla.
Linguaggio crudo che fa parte, però, della vita degli adolescenti dagli 11 anni in poi. Quartiere bene della Versilia vacanziera: Francesca va alla classica «festina» del sabato sera dove si sbronza e poi fa lo spogliarello, mentre i maschi la incitano e le amiche stanno zitte. Per fortuna la sedicenne si sente male, la necessità di soccorrerla fa passare tutto in secondo piano. A una sua coetanea non è andata meglio, violentata dagli amici nel parcheggio del ristorante dal quale era uscita ubriaca. Le ragazzine giudicano: già in prima media c'è quella che si becca l'etichetta di «troia» e l'altra che soffre perché non riesce a levarsi di dosso il bollino di «suora».
«E' vero che il sesso fa bruciare calorie? Perché quando si comincia non si riesce più a smettere? L'orgia è peccato?»: domande di studenti di una terza media di Livorno, coinvolti di recente in un progetto voluto da un'insegnante. Una che ha capito quanto il silenzio, con questi nostri ex bambini/e, possa fare danni.

da www.ilmanifesto.it

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